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Home / Cultura / La bellezza è ovunque - Storia e restauro del Volto Santo
Antica Armeria di Palazzo Ducale. Cortile Carrara - Lucca
La bellezza è ovunque: Lucca 2200 anni di storia è la rassegna di incontri organizzati dalla Provincia di Lucca e dall’Istituto storico lucchese, per comprendere il passato e leggere il presente con l'intento di valorizzare il patrimonio culturale della città e del suo territorio.
Dal 6 dicembre 2025 al 6 giugno 2026, l’Antica Armeria di Palazzo Ducale ospita sette appuntamenti con studiosi e ricercatori, che accompagneranno il pubblico in un percorso attraverso le molteplici stratificazione della storia lucchese, intrecciando archeologia, arte, istituzioni, economia, tradizioni e trasformazioni sociali.
Esplorare il passato per comprendere le ragioni profonde che hanno modellato il paesaggio urbano, le forme dell’abitare, i flussi economici, le relazioni sociali e i simboli che ancora oggi parlano alla comunità. Si parte dalle Mura di Lucca, simbolo della città, per proseguire con il racconto della Lucca sepolta, dove l’archeologia si fa lente di ingrandimento per leggere ciò che non è più visibile. Si incontrano, poi, elementi fondanti della storia della città, come il Volto Santo e l'importanza commerciale della "più piccola metropoli del mondo", capace di dialogare per secoli con i mercati e le corti di tutta Europa. Spazio anche per approfondimenti su aspetti meno noti della vita cittadina: la tradizione serica che ha reso Lucca un centro economico di importanza mondiale e la pittura lucchese del Seicento, rappresentata dai maestri Coli e Gherardi, testimoni del clima artistico tra Controriforma e Barocco. A chiudere il ciclo la storia del luogo che ospita gli incontri: Palazzo Ducale, specchio dell’evoluzione dello Stato di Lucca e della sua cultura amministrativa, attraverso ottocento anni di vicende politiche ed istituzionali.
In programma sabato 7 febbraio
ore 10:00 - Storia e restauro del Volto Santo, a cura di Anna Maria Giusti, storica dell’arte e consulente scientifica dell’Opera del Duomo.
Un intervento di recupero - curato dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze - che ha cambiato l’aspetto del crocefisso ligneo più antico dell'Occidente, restituendolo alla bellezza originaria. Il restauro della monumentale opera del IX Secolo, attribuita, secondo la leggenda, a Nicodemo, si è concluso nel 2025, riportando alla luce i colori originali e svelando gli occhi in pasta vitrea che conferiscono un’inedita intensità allo sguardo del Cristo, come a celebrare la vittoria sulla morte. Dal 13 settembre scorso è nuovamente visibile nella Cattedrale di San Martino, in attesa di tornare nel tempietto marmoreo di Matteo Civitali, attualmente in restauro.
Gli incontri sono trasmessi anche in streaming su Zoom e Facebook.
Per partecipare, ricevere informazioni o ottenere il link Zoom, è possibile inviare una email a carlo.puddu@provincia.lucca.it